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CAPPELLA DELLA MADONNA DEGLI ANGELI

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Ultimo aggiornamento:

lunedì 13 settembre, 2021

Descrizione

CAPPELLA DELLA MADONNA DEGLI ANGELI

Indirizzo: Via Madonna degli Angeli

DESCRIZIONE: 

Cappella di Madonna degli Angeli

Diede esempio di devozione “il pio, e devoto Giacomo Maria Orsero fu Pietro G.B. di questo Borgo con una mediocre (piccola) si, ma tanto più polita, e maestralmente delineata fabrica d’oratorio di lunghezza palmi 40 e larghezza palmi 20, in volta (con soffitto a volta n.d.a.), con choro verso tramontana, e facciata a mezo giorno, dedicata a N.S. delli Angioli, ch’invita ogn’uno a riverirla.
Fabricò quest’oratorio in una sua terra detta le Casazze dotandolo di lire 200 con reddito di lire 12 per celebratione d’una Messa il mese, et una il giorno della titolare, come per instromento publico per mano del sig. G.B. Ruggero, notaio e cancelliere episcopale li 7 giugno 1645, da Noi comprovato” (A.Paneri, presenta il Vescovo come autore del “Sacro, e vago Giardinello”).

L’11 giugno seguente “fu posta la prima pietra con molte medaglie da varie persone essibite (offerte n.d.a.) e piantata una croce dal vigilante Rettore il sig. Pier Antonio Perelli per detta nostra licenza e vi fu giunta la seguente iscrizione: “Nell’anno dell’Incarnazione del Signore 1645, oggi domenica, festa della SS.Trinità, 11 giugno, sotto i felicissimi auspici di N.S. Innocenzo PP. X, dell’Ill.mo e Rev. Pietro Francesco Costa, vescovo di Albenga, del Ser.mo Luca Giustiniani, doge della Repubblica di Genova e del magn. E Rev. Pietro Antonio Perelli, Rettore di questa Chiesa Parrocchiale di S.Matteo e del magn.co Gian Giacomo Vacca, console di questo paese di Borghetto fu posta la prima pietra di questa chiesa dotata da don Giacomo M.Orsero in onore di Dio onnipotente e della B.V. Maria degli Angeli”. (Sacro, e vago Giardinello, cit., c. 486 v., 487 r. e. v.).

Nell’oratorio della Madonna degli Angeli «li 29 luglio 1646 il Rettore […..] benedì l’ancona (quadro) della SS.ma Titolare, alta palmi 12 larga 8 da celebre mano del Pittore Giuseppe Badaracco dipinta, portata processionalmente da confratelli di S.M. Maddalena, e della Dottrina Cristiana, dove gionta (giunta) [ … ] fu quest’oratorio solennemente benedetto, e celebrata (in esso) la prima Messa. (Sacro, e vago Giardinello, cit., c 478 v.).
Va evidenziata la considerazione di Giò Ambrogio PANERI, compilatore del manoscritto Sacro e vago Giardinello per conto del Vescovo ingauno S. E. Rev.ma Pier Francesco COSTA, nel corso del secondo quarto del secolo XVII, ove vi si legge che per l’omonima cappella sita in Borghetto fu effettuata la tela della Madonna degli Angeli. Un caso rarissimo data la generale reticenza dell’estensore nel citare direttamente gli autori d’opere d’arte presenti nella diocesi d’Albenga. La cosa non fa che confermare la fama e la diretta considerazione in cui godeva localmente il BADARACCO.
Molti elementi legano tale opera alla cappella ancor oggi esistente seppur totalmente ricostruita. Depone altresì a favore dell’identificazione della tela, attualmente custodita sull’altare posto a capo della navata sinistra della chiesa parrocchiale di S. Matteo, la presenza nello stesso dipinto di San Pietro, riferibile al nome del padre del fondatore della cappella, di nome Pietro Battista ORZERO.

In un anno la chiesetta era stata costruita. Essa aveva la facciata a mezzogiorno e il coro a nord a cui fu aggregata una sacrestia ed una cella per il solito eremita-custode.
A cura della famiglia GUIDO (cd. BATTAN n.d.a.) nel 1939 la chiesa della Madonna degli Angeli viene ricostruita di dimensioni minori, con orientamento diverso da quello del sec. XVII, che era stata quasi completamente distrutta durante le cruente operazioni belliche della cosiddetta “Battaglia di Loano”, Il momento determinante del conflitto (23-24 Novembre 1795) che vide scontrarsi i Francesi e le truppe Austro-Sarde, si svolse « su una delle colline che da Toirano degradano verso Loano, denominate col nome generico di Castellari ed ídentificabili, più propriamente, con la costa di Dari, con Val di Colle, col costino delle Marixe e col Castellaro ». La battaglia, come si sa, fu un grande successo per le armate repubblicane francesi. Il « campo » dove si erano affrontati e sanguinosamente combattuti i due eserciti rimase, però, nello squallore della più completa distruzione. « Un terrain – riferiva lo stesso generale Scherer, che aveva tenuto il suo quartíer generale proprio a Borghetto – dont l’immaginatíon la plus exercée aux batailles ne peut se former une idée ».Si racconta che proprio sulla soglia di quel piccolo oratorio, semi distrutto, morì il generale Charlet, trionfatore nelle prime battaglie del comprensorio.

Ancora oggi dedicata a N.S. degli Angeli sta a guardia di quelle terre e continua a “sorridere alla fatica della gente dei campi e a proteggere la fioritura dei frutteti” ed il 2 Agosto di ogni anno, in località Prigliani, si celebra la festa in onore della Madonna degli Angeli, la quale vede la rispettosa e sentita partecipazione di numerosissimi fedeli e delle confraternite liguri con i loro caratteristici crocefissi che tramandano la secolare tradizione.
Fin dai tempi remoti in occasione della festa veniva offerta una specialità gastronomica a base di melanzana. A ricordo di tale usanza, nei giorni della ricorrenza, nei pressi di tale cappella si svolge la sagra della melanzana.

A proposito dei “Prigliani”, qualche storico intravede nel nome la dimostrazione che nella località esistesse un fondo di epoca romana, appartenente alla “gens Perilla”.Da “fundus Perillianus” verrebbe il nome italianizzato. Mai nativi che, in dialetto dicono “Priai” sono invece convinti che l’antico nome derivi da “pria”, pietra, e cioè voglia significare pietraia. In realtà la Madonna dei Prigliani vigila su un territorio dalle antiche caratteristiche rurali. sul confine verso Loano.

Testo di MANERA Michele

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CAPPELLA DELLA MADONNA DEGLI ANGELI

Borghetto Santo Spirito (SV) Via Madonna degli Angeli

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13/09/2021